di Salvatore Di Giglia
A margine dell’articolo pubblicato da Giampiero Griffo su superando.it ( https://superando.it/2025/11/11/la-guerra-e-le-persone-con-disabilita/ ) ci sovvengono le seguenti riflessioni.
In questo ultimo triennio nel quale siamo stati coinvolti, a vario modo, con diverse guerre ancora in atto, confesso che ho riflettuto su quali possano essere i motivi per cui, i media che ci informano sul numero di morti che ogni giorno si contano e sui danni di grande portata causati dalle avanzate militari sul territorio nemico, si sono astenuti del tutto a fornire notizie sulle condizioni di vita delle persone con disabilità in detti territori, quasi a volere VOLUTAMENTE glissare sulla trattazione del problema, fino a fare divenire INESISTENTE la popolazione con disabilità che vi risiede stabilmente.
Al contrario, è intuitivo pensare che la qualità della vita, drammaticamente consumata per tutta la popolazione dei territori interessati a causa dei conflitti in corso, non può che immaginarsi “disastrosamente” aumentata all’ennesima potenza per le persone con disabilità.
Eppure, pochissimi sono le notizie che ci vengono fornite al riguardo anche in merito agli interventi protettivi messi in atto a livello locale o internazionale in favore di dette persone che indubbiamente hanno maggiori necessità di cure ed assistenza.
L’articolo di Giampiero Griffo, pubblicato su Superando.it ( v. link. ) consolida il mio dubbio laddove nel sua articolo evidenzia “ ….tuttavia le cronache delle guerre non si occupano purtroppo delle condizioni delle persone con disabilità, che in realtà sono le più colpite”. Egli ci fornisce, anche il quadro della situazione dal quale abbiamo conferma che del problema se ne occupano prevalentemente, se non esclusivamente, l’Associazionismo nazionale e Internazionale ed alcune Organizzazioni Non governative.
Sul tema è stato organizzato un webinar per domani 17 novembre ( ore 9,30-11,30). Il link su rinviene nell’articolo sopra richiamato.


