di Salvatore Di Giglia
E’ datata 14 ottobre 2025 l’intervista rilasciata dall’Avv. Maurizio Borgo, presidente del Collegio ( in foto sotto) dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ove viene spiegata in modo puntuale l’azione svolta nel 2025, anno propedeutico al momento di acquisizione della sua piena operatività che si realizzerà a decorrere dal 1° gennaio 2026, allorchè l’Ufficio sarà provvisto di direttore generale, di un dirigente di seconda fascia, di 10 funzionari e di 10 assistenti.

L’avv. Borgo ha risposto puntualmente a tutte le domande che gli sono state poste dalla giornalista Sara De Carli https://www.vita.it/autore/sara-de-carli/ , riuscendo anche a dare al lettore l’esatta percezione del nuovo Istituto giuridico che è stato chiamato a presiedere a seguito dell’approvazione del D.Leg.vo n.20/2024, evidenziandone il momento oggettivamente sperimentale.
In grassetto riportiamo le parti essenziali dell’intervista, come sintetizzate dalla Rivista. Chi vorrà leggerla per intero, la rinviene nel seguente link: https://www.vita.it/mille-segnalazioni-per-autorita-garante-dei-diritti-delle-persone-con-disabilita/
- La prima iniziativa promozionale che abbiamo avviato è un concorso di idee tra gli studenti delle scuole secondarie di II grado per disegnare il logo istituzionale dell’Autorità;
- Un compito importante attribuito all’Autorità è quello di individuare i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”: una soluzione pratica che riesce a contemperare due opposte esigenze. In questo caso ci occupiamo anche di soggetti privati;
- Il progetto di vita non vale solo per le persone con disabilità che vivono a casa propria, con la propria famiglia: vale anche, forse anzi soprattutto, per le persone che sono ospitate nelle strutture;
- È comprensibile che quando un nuovo attore entra in un sistema pre-esistente, da parte degli altri ci sia la paura di vedersi tolto spazio: lo capisco e lo comprendo. Io penso che l’istituzione dell’Autorità Garante non tolga spazio a nessuno: arricchisce la squadra, soprattutto se fa sinergia. Giochiamo tutti la stessa partita;
- A noi sta a cuore l’uniformità della presa in carico: non è possibile che esistano tante prese in carico delle persone con disabilità quante sono le regioni italiane, i Comuni, gli ambiti territoriali.
A conclusione, le parti dell’intervista dell’Avv. M. Borgo che il nostro sito ritiene meritevoli di riflessione sono rappresentate dalle seguenti affermazioni: ” ...io penso che l’istituzione dell’Autorità Garante non tolga spazio a nessuno: arricchisce la squadra, soprattutto se fa sinergia “…… eppoi ” … è successo a tutte le Autorità, anche negli altri settori”.
Infine: “Il Garante della Privacy, per esempio, c’è da 25 anni: la privacy preesisteva al Garante, però quasi nessuno ci faceva caso. Oggi è normale pensare “hai violato la mia privacy, faccio denuncia al Garante”. Succederà la stessa cosa con noi: pian pianino tutti prenderanno contezza della nostra esistenza”.
QUEST’ULTIMA – IN EFFETTI – E’ LA COSA CHE AUSPICANO TANTO IL TERZO SETTORE QUANTO LE SINGOLE PERSONE CON DISABILITA’ UNITAMENTE AI LORO FAMILIARI, E TUTTI COLORO CHE IN QUESTA FIGURA VI HANNO INCESSANTEMENTE CREDUTO DA DIVERSI LUSTRI.


